Ernia iatale, contrastarla con una sana alimentazione

L’ernia iatale è un anomalia dello stomaco. Lo iato (apertura del diaframma), in alcuni individui, si indebolisce e si allarga creando un’ernia formata da una parte dello stomaco che fuoriesce verso l’alto. E’ una patologia molto frequente anche se, tutt’ora, non si conoscono esattamente le principali cause che provocano la comparsa di questo disturbo.

6 persone su 10 di ernia iatale.  Molti soggetti non sanno di esserne affetti perché nella forma di ernia più comune i sintomi sono sporadici e trascurabili.

L’ernia iatale si può manifestare in tre forme:

  1. Ernia iatale: detta anche da scivolamento, è la forma più comune di ernia, entra ed esce dalla cavità toracica. Solitamente, sono piccole ernie e causano bruciori di stomaco e piccoli rigurgiti acidi.  Non danno grossi problemi, ma già fin dai primi sintomi è meglio correre ai ripari ed attenuarli con un’alimentazione adeguata.
  2. Ernia para-esofagea: si tratta di una forma meno frequente ma più pericolosa. In questo caso la parte alta dello stomaco rimane “stretta” nel diaframma diminuendo così l’apporto di sangue allo stomaco causando numerosi sintomi tra cui il reflusso gastro-esofageo, ulcere e sanguinamento.
  3. Ernia mista: questa forma di ernia è più rara. Comporta seri problemi perché le forme che può assumere l’ernia sono diverse e se ne possono formare anche nella cassa toracica, oppure può erniare il fondo dello stomaco.
Uno stile di vita irregolare e l’alimentazione sbagliata, possono contribuire alla comparsa o aggravamento di questo disturbo.

La dieta per alleviare i sintomi di acidità e reflusso sarà principalmente priva di alimenti acidi, quindi eliminiamo completamente gli agrumi, i kiwi, pomodori, cipolle, funghi, menta ma anche gli alimenti grassi sono da evitare, sopratutto fritti, insaccati, latticini e spezie.

Le abitudini sbagliate che sarebbe meglio perdere per vivere senza questi fastidi sono principalmente tre: il fumo, i vestiti stretti e gli esercizi pesanti che vanno a comprimere o fanno lavorare male lo stomaco.

Mentre, una buona soluzione è incrementare il consumo di pesce fresco perché è ricco di omega3, in alternativa o come supporto si possono prendere degli integratori.
La frutta fresca che viene consigliata in questo caso è in particolare l’ananas e la papaia che contengono bromelina e papaina, due enzimi digestivi che portano beneficio a questo disturbo e aiutano a star meglio.

Le mele, le patate e le banane dovrebbero essere parte integrante della dieta perché svolgono un’azione lenitiva sulle pareti dello stomaco.
Le verdure fresche sono essenziali per una alimentazione corretta e per l’integrazione di fibre e l’idratazione intestinale.
Nessun divieto a riso o pasta, l’importante è porre un occhio di riguardo sul condimento, si anche al sale iodato.

Un consiglio specifico che può fare davvero la differenza è quello di assumere l’Aloe vera già dal primo mattino a stomaco vuoto. L’aloe vera pura si trova normalmente in farmacia, erboristeria e da rivenditori di prodotti specifici. Sono da evitare quelle del supermercato che, di solito, sono molto diluite o piene di zucchero o dolcificanti.

 

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