Dieta alcalina, per il ph del sangue

La dieta alcalina è un regime alimentare, che ha come perno fondamentale il ristabilire l’acido-basico del nostro organismo attraverso alimenti meno acidi, in modo da acquistare energia e riscoprire il gusto del mangiare.

Questa dieta, Ideata dallo statunitense Robert Young, ci consiglia di scegliere accuratamente i cibi che ingeriamo perché possono dare una diversa reazione: acida, alcalina o neutra, andando ad alterare il ph del nostro sangue.

A parer suo evitando l’acidificazione del sangue ridurremmo numerose malattie, come:

  • problemi di sovrappeso;
  • calcoli renali;
  • ritenzione idrica;
  • ipercolesterolemia;
  • cancro;

Viene pubblicizzata come dieta miracolosa, almeno questo è ciò che ci vorrebbero far credere, ma come ogni dieta ha i suoi pro e contro; è senz’altro vero che scegliere alimenti con elevata alcalinità favorisce la proliferazione batterica, mentre l’acidità va a contrastarla.

Il nostro PH va da: 0 molto acido, a 14,14 molto alcalino, lo schema quotidiano che il sig. Young ci porta a seguire e quello di consumare circa 80% di cibi alcalini, e il restante 20% del nostro fabbisogno giornaliero di cibi acidi. Cosi facendo si andrà a curare l’acidificazione del sangue portandolo a il PH a livelli superiori.

Ecco quali dovrebbero essere gli alimenti da prediligere:

  • le verdure: tutte;
  • la frutta: mela, pera, ananas, pompelmo, limone, lime, avocado, datteri, uva, fragole, arancia, banana…;
  • pesce: spigola, trota, salmone, tonno;
  • cereali: tutti;
  • legumi: tutti, preferibilmente fagioli;
  • olio d’oliva;
  • the: solo verde e tisane a base di erbe;
  • alghe;

E gli alimenti che invece, sono da limitare e che rientrano nel 20% consigliatoci sono:

  • carne;
  • uova;
  • latte e derivati;
  • noci e arachidi;
  • pomodori;
  • caffè;
  • cioccolato;
  • vino;
  • zucchero raffinato;

dieta alcalina

Questa dieta ha molti sostenitori ma prove scientifiche nulle, secondo me non è ben bilanciata e seguirla potrebbe procurare carenze nutrizionali nel lungo periodo.

Il mio di consiglio è di affidarvi a specialisti, così da valutare meglio la propria forma fisica e di salute prima di intraprendere “diete fai da te”.

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