Caffè, pro e contro

Il caffè è una bevanda che non smette mai di stupire, continua a mostrare effetti non indifferenti sul nostro organismo, dal sistema nervoso, antinfiammatorio e respiratorio, allo stato antiossidante, e sulla funzione cardiovascolare.

Il consumo di caffè è sempre più diffuso, si inizia già in età adolescenziale principalmente per il suo effetto stimolante dato dalla caffeina, che aiuta a svegliarsi, ad affrontare momenti di stanchezza, favorendo attenzione e concentrazione.

Quindi se da una parte ci aiuta nei momenti di difficoltà, dalll’altra bisogna prestare attenzione agli effetti collaterali, infatti, coloro che consumano più caffè presentano livelli maggiori di ansia e depressione, rispetto a chi non ne consuma affatto, le prestazioni scolastiche sono più scarse e la capacità di ricordare peggiora.

Per chi invece vuole dimagrire, sembra un ottimo alleato in quanto è un soppressore dell’appetito, con solo circa 3 calorie per tazzina (senza zucchero) è un potente brucia grassi.

caffè, pro e controAssunto a fine pasto oltre ad aiutare la digestione aiuta i processi di smaltimento dei lipidi, infatti trasporta i grassi fuori dalle cellule in modo tale che vengano bruciati come fonte d’energia.

La caffeina è un inibitore dell’adrenalina per questo risulta stimolante, straordinaria fonte di antiossidanti, analgesico per mal di testa, facilita la respirazione bronco dilatatrice, possiede, inoltre, un’elevata fonte di poliferoli che sono antinfiammatori, e favorisce la secrezione gastrica.

Ma quali sono, invece, gli effetti negativi?

Se consumarne fino a 3 al giorno possa essere tollerabile per il nostro organismo, chi ne consuma di più, magari con zucchero, è meglio che presti attenzione perchè esso produce diversi effetti collaterali.

Esso è deleterio per la pelle, nonostante sia ricco di polifenoli antiossidanti, causa la formazione di rughe sottraendo la glicina al suo compito primario che appunto è quello di riparare e costruire fibre di collagene, essenziali per mantenere l’elasticità della pelle. Macchia i denti, ma più temibile è il suo effetto sui reni in quanto stimola la diuresi che facilita la perdita di importanti sali minerali sottratti dalla struttura scheletrica, ciò nelle donne in menopausa può dimostrarsi esiziale perché favorisce l’osteoporosi, mentre il suo effetto stimolante può rilevarsi dannoso per chi soffre di insonnia, sconsigliato a chi soffre di gastriti, ulcere, cistite e disturbi alla prostata.

Il caffè produce assuefazione, ecco perché è meglio non esagerare, una tazzina al giorno sarebbe sufficiente per aver effetti benevoli, mentre se si tende a superare la quantità consigliata il nostro organismo si adatta e non produce più fosfodiesterasi e sentiamo la necessità di dosi sempre più massicce, e come tutte le dipendenze farne a meno diventa, con il passare del tempo, sempre più difficile.

Diminuendone le dosi si possono avvertire sintomi di “astinenza” come irascibilità, mal di testa e sonnolenza.. ma si dissolveranno in pochi giorni.

Per contrastare l’astinenza, in una fase iniziale, il mio consiglio è di valutarne alcune alternative come:

  • caffè d’orzo,
  • caffè al ginseng,
  • caffè al tarassaco
  • tisane.

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