Cellulite, cos’è e come comportarsi

Tra i disturbi antiestetici della pelle, la cellulite rappresenta, soprattutto per moltissime donne, quello più odiato. E’ spesso ritenuta, da alcuni studiosi, come una vera e propria malattia che evidenzia, in forma non sempre visibile, che nel nostro corpo qualcosa non funziona come dovrebbe.

Si ritiene che la cellulite, possa esser causata principalmente da un accumulo di tessuto adiposo sottocutaneo. Parliamo di una manifestazione topografica della pelle in zone specifiche, come cosce e glutei, che attraverso un antiestetico effetto bucherellato dà vita al così detto effetto a buccia d’arancia.

Si può manifestare in diverse aree e a diversi stadi e le cause ipotizzate sono numerose come disturbi metabolici, alterazione del tessuto connettivo, disturbi della micro-circolazione, disordine nutrizionale, fattori ormonali o genetici…

Si divide in 4 stadi e viene classificata con la scala di Numberger e Muller che va da 0 a 3, il test viene effettuato attraverso un pizzico, che si esegue semplicemente pizzicando la pelle tra il pollice e l’indice:

STADIO 0 – Quando non è visibile l’effetto a buccia d’arancia ne stando in piedi e ne sdraiati ma si possono vedere pieghe e grinze usando il “test del pizzico”;
STADIO 1 – Ancora non visibili i segni della cellulite stando in piedi o sdraiati ma si notano fossette eseguendo il “test del pizzico”;
STADIO 2 – Fossette e grinze si notano stando in piedi e si attenuano da sdraiati;
STADIO 3 – Fossette visibili sempre e a volte con presenza di noduli anche dolorosi;

Cosa possiamo fare per migliorare non solo la nostra pelle ma anche la nostra salute?

Innanzitutto individuare lo stadio di gravità, puntando sulla prevenzione per gli stadi 0-1 mentre per gli stadi 2-3 dovremo pensare di iniziare delle attività specifiche per contrastarla, diminuirla e/o combatterla.

Alcuni degli accorgimenti da attuare subito che accomunano tutti i soggetti sono:

  • liminare fumo ed alcol;
  • equilibrare la fibra nei pasti;
  • evitare di indossare abbigliamento stretto che limita il ritorno venoso-linfatico;
  • non utilizzare scarpe con tacchi alti per lunghi periodi;
  • fare attività aerobica;
  • bere molta acqua per eliminare i liquidi in eccesso;
  • disintossicare l’organismo ad ogni cambio stagione;

Per i primi stadi è sufficiente, quindi, uno stile di vita regolare, una sana alimentazione e praticare attività aerobica per riattivare il metabolismo e la circolazione.

Mentre, per gli stadi 2-3 la cosa si fa più seria, il mio consiglio è:

  • iniziare subito un programma di disintossicazione con un’alimentazione detox,;
  • abbinare l’attività di aerobica al nuoto;
  • praticare settimanalmente massaggi linfodrenanti;
  • effettuare sedute di pressoterapia;
  • riflessologia plantare per riattivare la circolazione sanguigna
  • impacchi d’argilla verde, poter fare comodamente a casa nostra.

La costanza e un’alleata da non sottovalutare se, con l’arrivo dell’estate, ci si aspetta di vedere miglioramenti.

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