Dieta metabolica, alleata delle donne

La dieta metabolica viene spesso criticata dai nutrizionisti pro-carb, in quanto la sua base è introdurre carboidrati in dose minima, quantità necessaria per il funzionamento dell’organismo, favorendo l’assunzione di proteine, grassi e verdure.

In base alla mia esperienza, questa dieta è adatta soprattutto alle donne, con la cosiddetta morfologia a pera, nelle quali il grasso è principalmente localizzato nelle cosce, nelle natiche, nell’addome e al di sotto dell’ ombelico.

Questa morfologia è tipica della femmina (rara nell’uomo) in quanto ha una funzione di “scorta” finalizzata alla gravidanza nel caso essa si sviluppi in condizioni alimentari scarse, come l’inappetenza, dovuta a una diminuzione della digestione e all’aumento dell’ormone hcg che provoca nausea e vomito, sintomi presenti in alcune donne nei primi mesi di gestazione o situazioni di carestia generalizzata.

dieta metabolicaQuesto grasso sottocutaneo gluteo-femorale viene definito, grasso buono, in quanto non provoca nel soggetto, che ne riscontra le caratteristiche, nessun problema salutistico ma solo antiestetico.

È molto difficile eliminare o ridurre questo tessuto adiposo, perché l’organismo non lo usa come fonte d’energia, tendendo sempre invece ad accumularlo, poiché, il nostro corpo usa i glucidi come combustibile, ed il grasso, anche se assunto in quantità minime, viene sempre immagazzinato.

Meno se ne consuma e più il nostro corpo tende a far “scorta”.

Ecco perché consiglio a chi “soffre” di questi inestetismi di considerare la dieta metabolica, la cui finalità è quella di stimolare il nostro organismo ad un utilizzo dei lipidi come fonte di energia, evitandone cosi ulteriori accumuli. Così facendo, in fase di digiuno tra un pasto e l’altro, il metabolismo usa quelli già presenti, come si dice in gergo:

<< Mangia grassi, per “andare” a grassi >>

Nella relazione “La Dieta Metabolica” del Dott. Mauro di Pasquale per questo tipo di dieta si precedono le seguenti percentuali di suddivisione degli alimenti, a livello calorico, giornaliero:

FASE I

Per motivi sociali è consigliabile iniziare la FASE I di LUNEDI’ (capirete il perché vedendo la FASE II), questa fase dura, solo all’inizio, 12 giorni, tempo indispensabile a far si che il corpo ricordi come funzionava milioni di anni fa e ricominci ad esser bravo ad utilizzare i grassi come fonte principale e assoluta d’energia. Successivamente questa durerà solo 5-6 giorni ogni settimana.

  • CARBOIDRATI: SOLO 30gr AL GIORNO (considerato come il limite massimo assumibile per non uscire dall’adattamento metabolico che auspichiamo) o IL 4-10% DELLE CALORIE totali GIORNALIERE (è possibile assumere, comunque, frutta e verdura, moderatamente all’inizio poi a volontà, in quanto non c’è interferenza eccessiva con la glicemia).
  • GRASSI: prevalentemente insaturi (cioè dal PESCE e dagli olii vegetali) SONO IL 40-60% DELLE CALORIE GIORNALIERE. E’ possibile tenerli alti perché verranno metabolizzati e usati, stavolta non più stoccati, per dare energia a tutte le funzioni vitali (si accumuleranno solo se in eccesso, e faranno i loro danni se saranno SATURI oltre il 75% del totale).
  • PROTEINE: AL 40-50% DELLE CALORIE (per mantenere la massa muscolare che è il tessuto più attivo metabolicamente del corpo, consuma, per Kg., 100 cal. al giorno, a riposo).

FASE II

Essendo il week-end il momento in cui solitamente si evade dalla routine, in questi giorni viene programmata la fase di ricarica, che prevede la distribuzione della calorie giornaliere suddivise in 40% carboidrati 30% proteine 30% grassi.

Dopo il primo ciclo di 12 giorni + la ricarica al tredicesimo giorno, se notiamo che questo regime alimentare possa essere adatto, e non tende a creare particolari disfunzioni, si può pensare di proseguire con questa dieta circa per altri 30 giorni, a fasi di 5 giorni di restrizione e 2 di ricarica.

dieta metabolicaCONCLUSIONI

Ho provato personalmente la dieta metabolica e ne ho apprezzato i risultati, una volta raggiunto l’obbiettivo prefissatoci il mio consiglio è di proseguire con un’alimentazione varia ed equilibrata, rintroducendo poco alla volta i cibi eliminati nei precedenti 30 giorni.

Importante, come sempre è assumere molti liquidi, almeno 2 litri d’acqua, per mantenere idratato il nostro organismo, evitare accumuli di tossine e per favorire la perdita di liquidi.

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